{"id":268,"date":"2025-10-01T10:14:15","date_gmt":"2025-10-01T08:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/searchparty.org\/it\/generazioni-di-discepoli\/"},"modified":"2025-10-06T09:45:19","modified_gmt":"2025-10-06T07:45:19","slug":"generazioni-di-discepoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/searchparty.org\/it\/generazioni-di-discepoli\/","title":{"rendered":"Generazioni di discepoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Come squadra, il nostro obiettivo \u00e8 raggiungere quattro generazioni di discepoli all\u2019interno di diversi filoni di lavoro, i quali a loro volta andranno a fare discepoli e chiese che faranno discepoli e avvieranno nuove chiese. Il nostro lavoro si concentra su diversi gruppi di persone, che siano immigrati africani o asiatici in Europa, mobilitando gli europei nativi a svolgere questo stesso compito, oppure condividendo il Vangelo e mobilitando altri in ulteriori luoghi, nei paesi da cui provengono molte delle persone che raggiungiamo qui in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano di formare quattro generazioni di discepoli non si basa semplicemente su un obiettivo arbitrario di raggiungere questo numero. Al contrario, vediamo questo numero di generazioni cos\u00ec come Paolo scrive a Timoteo nella sua seconda lettera per incoraggiarlo a continuare nella sua fede, facendo discepoli che insegneranno ad altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, come credenti e seguaci di Cristo, crediamo che il ruolo che Cristo ci ha lasciato fino al suo ritorno sia quello di vivere la vita della nuova creazione che Egli ci ha donato, producendo il frutto dello Spirito Santo, e poi insegnando ad altri a fare lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019ulteriore importante lezione che impariamo da Paolo leggendo la sua lettera a Timoteo. Non dovremmo solo insegnare ad altri a fare lo stesso, ma Paolo dice che Timoteo deve insegnare ad altri ad insegnare ad altri.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>E le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.<\/p>\n<cite>2 Timoteo 2:2<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Come possiamo descrivere la catena di discepoli che vediamo in questo caso? Possiamo comprenderla in questo modo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Paolo ha gi\u00e0 insegnato a Timoteo in presenza di molti testimoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Timoteo ora deve insegnare ad altri, agli \u201cuomini fedeli\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>E quegli uomini fedeli saranno istruiti a tal punto da poter insegnare ad altri.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In tutto, vediamo quindi quattro generazioni di discepoli in questo esempio:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Paolo<\/li>\n\n\n\n<li>Timoteo e i testimoni<\/li>\n\n\n\n<li>Uomini fedeli<\/li>\n\n\n\n<li>Altri<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questo fare discepoli generazionale non \u00e8 diverso da ci\u00f2 che vediamo anche in altri insegnamenti di Ges\u00f9. Ad esempio, quando Ges\u00f9 pregava per i suoi discepoli poco prima di andare alla croce, disse:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola.<\/p>\n<cite>Giovanni 17:20<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 si riferisce ai suoi discepoli, ma dice che non sta pregando solo per loro. Sta pregando anche per coloro che verranno dopo di loro, quelli che crederanno attraverso il loro messaggio. Era importante che Ges\u00f9 dimostrasse, attraverso il suo insegnamento, come i discepoli dovessero insegnare ad altri, e insegnare ad altri ad insegnare ad altri!<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo anche guardare al Grande Mandato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell&#8217;et\u00e0 presente.<\/p>\n<cite>Matteo 28:19-20<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 dice ai suoi discepoli di andare a fare discepoli, ma poi aggiunge che devono insegnare a quei discepoli tutto ci\u00f2 che Egli aveva comandato loro di fare.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosa aveva appena comandato ai suoi discepoli di fare? Di fare discepoli! Quindi i discepoli non devono solo fare un discepolo, ma devono fare discepoli che faranno discepoli. Devono non solo essere discepoli che fanno discepoli, ma devono essere formatori di formatori di discepoli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 questa enfasi?<\/h2>\n\n\n\n<p>Dovremmo chiederci\u2026 perch\u00e9 vediamo cos\u00ec tanta enfasi su questo modello di fare discepoli che fanno discepoli? Perch\u00e9 sia Ges\u00f9 che Paolo mettono in evidenza questo aspetto nelle loro opere e nei loro insegnamenti?<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che ci siano tre ragioni principali:<\/p>\n\n\n\n<p>Primo, il nostro desiderio \u00e8 che il movimento verso Cristo e la crescita del regno di Dio continuino a diffondersi anche se arriva la persecuzione e qualcuno, persino il leader principale, viene ucciso o in qualche modo tolto dall\u2019opera del regno. Facendo discepoli che possono fare discepoli, diventa impossibile fermare l\u2019opera perch\u00e9 essa \u00e8 decentralizzata. Non c\u2019\u00e8 una persona principale, n\u00e9 un unico centro, se non l\u2019adorazione di Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che l\u2019opera del regno \u00e8 continuata dopo che Ges\u00f9 \u00e8 tornato al Padre. Il regno non smise di crescere. Anzi, fu proprio in quel momento che inizi\u00f2 davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>In modo simile, quando Paolo fu messo in catene, l\u2019opera della chiesa primitiva continu\u00f2 ad espandersi. Altre persone continuarono a condividere il Vangelo, fare discepoli e fondare nuove chiese anche in assenza di Paolo. Avevano imparato cosa fare e continuarono l\u2019opera anche senza di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo, come conseguenza della prima ragione, costruire un\u2019organizzazione o un movimento attorno a una persona principale probabilmente creer\u00e0 divisioni. Nonostante siamo cristiani e redenti in Cristo, ci sono ancora molte situazioni in cui la competizione entra in gioco: quando qualcuno desidera prendere il posto di un leader, o quando i seguaci iniziano a preferire un leader rispetto ad un altro. Questa scelta di leader crea divisione dove invece dovrebbe esserci unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la situazione che vediamo a Corinto, dove alcuni dicevano di seguire Paolo, altri Apollo, altri Pietro, e altri ancora Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 insegn\u00f2 ai suoi discepoli che non dovevano contendersi autorit\u00e0 o potere, cercando di primeggiare l\u2019uno sull\u2019altro. Insegn\u00f2 invece che ci dovesse essere amore e sottomissione reciproca, tutti sotto l\u2019autorit\u00e0 e la guida di uno solo, il creatore, salvatore e Signore di tutti: Ges\u00f9, e solo Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Terzo, pensando all\u2019espansione del Vangelo, sia Ges\u00f9 che Paolo insegnarono il processo relativamente lento, ma profondo e accurato, del fare un discepolo. L\u2019effetto moltiplicatore di fare discepoli che possono fare discepoli apre la possibilit\u00e0 che pi\u00f9 persone, pi\u00f9 rapidamente, possano ascoltare il Vangelo e seguire Cristo. Il regno di Dio diventa anche geograficamente libero e non confinato, poich\u00e9 il Vangelo si diffonde attraverso relazioni piuttosto che rimanere legato a un luogo, come vediamo in molte chiese oggi. In breve, mentre fare discepoli in un dato momento pu\u00f2 sembrare un processo lento \u2014 e in realt\u00e0 lo \u00e8 \u2014 l\u2019effetto moltiplicatore del fare discepoli che fanno discepoli pu\u00f2 muoversi pi\u00f9 velocemente e andare pi\u00f9 lontano di qualsiasi megachiesa sulla terra, se visto nel lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come avviene questo?<\/h2>\n\n\n\n<p>Fare pi\u00f9 generazioni di discepoli \u00e8 il modello che vediamo sia negli insegnamenti di Ges\u00f9 che in quelli di Paolo. Quindi dovremmo chiederci: come avviene questo?<\/p>\n\n\n\n<p>Questo accade solo facendo discepoli in un modo che sia biblico e riproducibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo seguire l\u2019insegnamento della Bibbia. Gli esempi che vediamo nelle Scritture sono sia ci\u00f2 che dobbiamo insegnare sia un modello da seguire. Dovremmo cercare sia il messaggio che il metodo dell\u2019insegnamento. Al minimo, dovremmo trarre principi dal metodo per poter fare lo stesso. Non solo dobbiamo cercare la teologia nelle Scritture, ma anche comprenderne la pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dice un caro amico: dovrei credere che la teologia che apprendo nella Bibbia sia ispirata da Dio, ma non credere che anche la pratica lo sia?<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pratica del fare discepoli deve anche essere riproducibile. L\u2019insegnamento che trasmetto deve poter essere messo in pratica in modo semplice da chi sto insegnando. Devono essere in grado di fare ci\u00f2 che io ho fatto, in modo che la persona successiva possa riprodurre la stessa pratica con qualcun altro, insegnandogli a fare lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi modi \u2014 biblici e riproducibili \u2014 possiamo vedere discepoli di Ges\u00f9 formati da una persona all\u2019altra, di generazione in generazione, per l\u2019espansione del regno di Dio, per la sua gloria soltanto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come squadra, il nostro obiettivo \u00e8 raggiungere quattro generazioni di discepoli all\u2019interno di diversi filoni di lavoro, i quali a loro volta andranno a fare discepoli e chiese che faranno discepoli e avvieranno nuove chiese. 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