Gesù stava parlando a una folla di persone e cominciò a dire loro che cosa dovevano fare se volevano essere suoi discepoli. Dovevano “odiare” la propria famiglia e persino la propria vita:
Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo.
Luca 14:26
Dovevano essere disposti a “portare la propria croce” e seguire Gesù:
E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Luca 14:27
Dovevano valutare il costo ed essere capaci di portare a termine l’opera nonostante il costo:
Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire?
Luca 14:28
Dovevano essere disposti a rinunciare a tutto per seguirlo, arrendendosi alla volontà di Dio e al suo progetto per noi:
Così dunque ognuno di voi, che non rinuncia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.
Luca 14:33
Dobbiamo chiederci… come sta andando tutto questo? Come stiamo andando nel qualificarci come suoi discepoli? Gesù non dice che dobbiamo sapere di più. Non dice che dobbiamo fare le giuste attività religiose. Dice che dobbiamo rinunciare a tutto se vogliamo essere suoi discepoli. Poi conclude il suo insegnamento sul costo dell’essere discepoli dicendo questo:
Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che cosa gli si darà sapore? Non serve né per il terreno, né per il concime; lo si butta via.
Luca 14:34-35
Mi sembra che Gesù stia dicendo che possiamo perdere il nostro sapore di sale se non siamo disposti a sopportare il costo dell’essere suoi discepoli. Possiamo credere, forse nello stesso modo in cui oggi si dice che qualcuno crede in Gesù, così come le folle che seguivano Gesù credevano in lui. Potrebbero aver creduto che fosse il Messia, che li avrebbe salvati, ma non erano suoi discepoli. Potrebbero aver creduto che la via di Gesù fosse la migliore, ma non erano necessariamente disposti a “odiare” le proprie famiglie o la propria stessa vita. Non erano disposti a prendere la loro croce. Non erano disposti a portare a termine il processo del diventare discepoli nonostante il costo. Non erano disposti ad arrendersi completamente al piano di Dio.
Se non siamo disposti a sostenere il costo dell’essere discepoli, abbiamo perso la “sapidità” di cui parla Gesù. E se abbiamo perso la sapidità, Gesù dice che siamo adatti solo a essere gettati via.
Siamo invece un popolo veramente “salato”, veramente persone che sono diventate discepoli di Cristo. Siamo un popolo disposto a sostenere il costo dell’essere discepoli. Non stiamo guadagnando la nostra salvezza sostenendo questo costo: Gesù ha già pagato tutto il prezzo per salvarci. No, piuttosto, come risultato del fatto che egli ha dato la sua vita per noi, Gesù ci chiama a donarci completamente a lui in risposta. Facciamo tutto ciò che egli ci chiama a fare come suoi discepoli. Viviamo completamente per lui. Siamo davvero salati? Siamo davvero discepoli di Cristo, o siamo semplicemente parte della folla?